RIDUZIONE PRIMORDIALE E INTERSOGGETTIVITÀ APERTA

SOL (2)

 

 

 

 

 

Nella V Meditazione cartesiana, che tuttora rappresenta un accesso privilegiato alla conoscenza della fenomenologia husserliana dell’intersoggettività, il concetto della «riduzione primordiale» è forse quello più delicato e nevralgico, proprio per l’essenziale funzione strategica che svolge nel processo argomentativo.

Se, infatti, Husserl dedica uno sforzo notevole all’individuazione di una sfera solipsistico-trascendentale, è per illustrare in modo sistematico le strutture noetico-noematiche dell’esperienza dell’estraneo, le funzioni intenzionali che si mettono in moto nella mia coscienza trascendentale non appena un «alter ego» (o, meglio, ciò che si dirà poi l’«altro io») vi faccia, in qualche maniera, il suo ingresso.

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IL ROVESCIAMENTO DELLA VOLONTÀ DI NULLA NEL VOLERE L’ETERNO RITORNO

ETERNO R

 

 

 

 

 

Ora il mondo ride, l’orribile cortina si squarciò e vennero le nozze per luce e tenebra.

Nietzsche definisce la propria dottrina come la « forma estrema di nichilismo » e al contempo come l’« autosuperamento » di quest’ultimo, giacché vuole riconoscere proprio l’insensatezza di un’esistenza che ritorna senza scopo. « Pensiamo questo pensiero nella sua forma più terribile: l’esistenza, così com’è, senza scopo e senza senso, ma inevitabilmente ritornante, senza un finale nel nulla: ” l’eterno ritorno “. È questa la forma estrema del nichilismo: il nulla (la ” mancanza di senso “) eterno! ».

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STIRNER CONTRA MARX: MORALITY, SOCIETY AND LIBERTY-II

STIRNER 1

 

 

 

 

 

 

Marx’ communist vision would still require the individual to conform to a pattern of behaviour, though not through traditional morals, but through collective obligation. Stirner’s critique of Feuerbach and Proudhon had already shown that socialist morality was full of superstitions, just as much as the Apostles’ creed. Julius’ article in the second volume of Wigands Vierteljahrschrift  attacked the essentially Feuerbachian character of Marx’ «practical humanism», which Julius considered «religious alienation» – clearly inspired by Stirner’s perception of socialism.

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STIRNER’S CONTEXT

SELF-OVERCOMING OF NIHILISM-

 

 

 

 

 

While Dostoevsky and Nietzsche must be acknowledged as the thinkers who plumbed the depths of nihilism most deeply, we can see the outlines of nihilism-though not fully developed as suchin an earlier work published by Max Stirner in 1844, The Ego and His Own ,Thanks to the revival of interest in Stirner’s work by J. H . Mackay (Max Stirner, Sein Leben und Sein Werk, 1897), attention has been drawn to various similarities between Stirner’s ideas and those of Nietzsche. It is almost certain that Nietzsche did not read Stirner’s work.

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ANARCA O EGOISTA

Como siempre que se producen discusiones, la atmósfera era pesada. Pero era el precio a pagar. El objetivo de mi visita a los “libres” no era observar a uno de los grandes, sobre el que se han escrito bibliotecas enteras [1]. De hecho, con el encuentro personal disminuye su talla.

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L’ESTINGUERSI DELL’UMANO SOCIETARIO

ISOLAZIONISMO

 

 

 

 

Pessimismo e nichilismo vanno a braccetto, ma solo in Albert Caraco raggiungono quella tonalità oscura che impedisce ogni speranza e chiude ogni spiraglio d’illusione. Dalle sue pagine si esce guariti da ogni miraggio sul mondo, preparati per il macello prossimo futuro – e definitivamente redenti da ogni viziosa idea di soavità dell’uomo e della realtà. Rispetto a lui, i grandi pessimisti sono roba dolciastra, profeti zuccherati, voci infiacchite dalla chimera che “l’uomo ce la farà”.

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