TRANSMUTATION DE TOUTES LES VALEURS

transmutation

Dans son essence humaine, l’homme est un être réactif. Il ne se détermine vraiment que face aux dangers ou par rapport à son état. Après la phase de nihilisme, une conversion radicale se produit donnant le surhomme. “L’inversion des valeurs” réalisée par L’Antéchrist, et par Le Crépuscule des Idoles est l’aboutissement de ce processus de déchristianisation. L’avantage est-il aux forts ? Non, pas forcément ! Dans Le Crépuscule des Idoles, Nietzsche constate la force des faibles, et la victoire des faibles sur les forts, par leur nombre (début du christianisme).

Volonté de Puissance …ou volonté de pouvoir ?

 

Comme il l’écrit en avertissement au début de l’édition du Livre de poche, Marc Sautet a toujours préconisé la restitution par “La Volonté de Pouvoir”.

La première partie est consacrée au nihilisme européen.

La dernière partie du livre fait l’éloge d’une société nouvelle régie par la loi du plus fort. Là, malheur aux faibles et aux malades ! Une aristocratie échafaudée sur l’esclavage des masses au profit d’une élite. S’inspire-t-il de la constitution de Sparte ? C’est assez proche de ce qu’on lit dans Par delà Bien et Mal, IXe partie : Qu’est-ce qui est noble ?

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IL DESTINO DELL’UOMO SULL’ABISSO DELLA VITA

 ABYZ

«Quei pensatori in cui tutte le stelle si muovono in orbite cicliche non sono i più profondi; chi scruta entro se stesso come in un immenso spazio cosmico e porta in sé vie lattee sa anche come siano irregolari tutte le vie lattee: esse conducono dentro al caos e al labirinto dell’esistenza» (Gaia scienza 322).

Il pensiero di Nietzsche,si presenta come un’esasperata polemica contro ogni forma di conformismo borghese, in un attacco soprattutto al mito nazionalistico della necessità del progresso lineare, ma vuole essere anche risposta agli incontri che più lo hanno provocato (da Schopenhauer a Wagner), fino al serrato confronto col cristianesimo, di cui Nietzsche avverte il fascino non tanto degli aspetti dogmatici quanto della persona stessa di Cristo.

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I SIGNORI DELLA TERRA

VERSO

Ora, la differenza principale tra il popolo eletto e il resto dell‟umanità è la libertà, e cioè il fatto che gli eletti sono i soli nelle condizioni di scegliere perché solo la loro volontà è effettivamente libera. Il volere della plebe non è un libero volere, perché essa non conosce i motivi e le origini delle sue valutazioni, e in questo modo è prigioniera dei vecchi valori e quindi incapace di scegliere veramente una cosa piuttosto di un‟altra.
Quando Nietzsche scrive „liberi‟ o „non liberi‟ vuol dire che la libertà del volere c‟è, ma non per tutti, che è una conquista dello spirito, e quindi il risultato di una lotta che non tutti pos-sono combattere e neanche vincere. I più, i deboli e i pove-ri di spirito non hanno ancora preso coscienza che vivono solo di valori ereditati, e non hanno quindi la possibilità di cambiare veramente la loro condizione, ma sono in balia di coloro che inventano i valori anche per loro.

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L’ALLEVAMENTO DEL POPOLO ELETTO

VERSO

Nietzsche crede dunque alla possibilità e alla capacità dell‟uomo di cambiare se stesso e di rieducare i propri istinti, dopo aver adottato nuovi giudizi di valore, ma crede anche che questa volontà non può spingersi fino al cambiamento di tutto il nostro essere, perché la trasformazione dello spirito non può far diventare l‟individuo quello che non è.
Così, alle tre figure del cammello, del leone e del fanciullo corrispondono le tre caste in cui Platone suddivide la socie-tà ideale, la casta dei produttori, quella dei guerrieri e quel-la dei filosofi, tre tipi diversi di uomini per tre diversi compiti, che formano quello che Nietzsche chiama il popolo eletto, il popolo che vuole tramontare e che darà a tutta l‟umanità un nuovo mattino.

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LE TRE METAMORFOSI

VERSO

In questo capitolo si analizzerà il rapporto fra l‟Übermensch e il popolo eletto, cioè il popolo che è designato a realizzar-lo concretamente nella storia, e che viene descritto già nel-la quarta parte della “Prefazione” di Così parlò Zarathustra. La scelta del titolo è dettata dalla necessità di chiarire che la nascita dell‟Übermensch è legata principalmente alla vo-lontà di tale popolo, oltre che di Zarathustra, e non a una necessità trascendente e indipendente dalla volontà dell‟uomo.

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