L’INESSENZIALITÀ DELL’IO INDIVIDUALE

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Riandando al passo che ha stimolato il nostro intero studio, leggiamo che, per Severino, il presupposto dell’intersoggettività è un «presupposto che è suo» – in questo caso di Habermas, ma in realtà comune a tutta la filosofia occidentale –, e che non corrisponde a un dato, bensì a una convinzione che resiste «solo stando all’interno della fede, cioè della volontà interpretante».

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GLACIALE

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PROFONDO E ABISSALE TESTO AMORALE DA PARTE DELL’AFFINE “ORKELESH” E IL SITO TERRORISTA NICHILISTA “ABYSSUSABYSSUMINVOCAT”

Glaciale, intingo la mia mano.
Glaciale e calda, è la mia mano.
Il respiro è “solitario”.
Un funerale nichilistico,come il mio Affine, compie il suo cerchio spezzato in un ritorno eterno.
Bacio le mie mani, e sento il loro pulsare.

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GRUMO DI SANGUE NEL COAGULO DELLA STORIA

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DALL’AFFINE DI SANGUE “ORKELESH” -UN ALTRO TESTO CHE FA MARCIRE LA PACE SOCIALE!

Putrida società.

Affondo le mie mani lorde di sangue nel coagulo della storia.

Voglio colpire e spezzare l’ordine sociale.

Progenie dell’umana società.

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L’INESSENZIALITÀ DELL’IO INDIVIDUALE ALL’APPARIRE DELLA VERITÀ

INESSENZIALITÀ DELL’IO INDIVIDUALE

 

 

 

 

 

 

 

 

Se però ci rivolgiamo alla parola veritativa, quella non inquinata dalla fede e resistente a ogni confutazione, se, insomma, ascoltiamo quella che Severino chiama la parola del destino, la verità che sentiremo sarà un’altra.Ponendo rimedio ad alcune ambiguità lessicali presenti nella stesura originaria dello scritto Studi di filosofia della prassi – quale l’uso di verbi coniugati alla primapersona singolare: «Io sono nella verità» –, Severino avverte della possibilità di cadere in pericolosi fraintendimenti:

 Può sembrare che, in queste pagine, l’‘io’ sia la forma della verità, il punto di vista al cui interno la verità si colloca. Ma si intenda che io, che ‘posseggo’ la verità, ‘sono originariamente incluso nella struttura originaria dell’assoluto vero’, e cioè, daccapo, che il soggetto autentico del pensiero che pensa la verità non sono ‘io’ (come ‘individuo’, ‘ente particolare’, ‘io empirico’ – o anche ‘gruppo sociale’, ‘classe’, ‘popolo’, ‘chiesa’), ma la verità stessa

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KAˈTABAZI

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RI-PUBBLICO IN AFFINITÀ EGOISTA-DAL MIO AFFINE DI SANGUE E-NICHILISTA EGOARCA-“ORKELESH”

Instabile e temporaneo.

Si dischiude nella percezione del mio sguardo.
Scalo “passi” che occlude Ora- la discesa.
È una prova, la vita estrema è una “prova”.
Che pensate, voi ottenitori della pace della mente?
Pensate poter usare un “lemma” radicale, per poi..che “poi”?

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INCUBO IN UN SOFFIO DI APATIA

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COMPLICE NICHILISTICAMENTE -PUBBLICO UN TESTO PROFONDO E ABISSALE -DA PARTE DEL MIO AFFILIATO DI SANGUE “ORKELESH”

Piove a dirotto. Lo specchio si riflette e diviene “davanti” a me.
Piove, e il ticchettio assomiglia al pedante rumore del passo che calpesto mentre guardo lo specchio.
L’incubo che stanotte ha compresso e forzato il margine dei miei istanti, mi rimane addosso, come l’odore del fallimento.

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